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Grande rialzo del seno paranasale

BREVE DESCRIZIONE

In molti casi dopo la perdita dei denti superiori posteriori (molari e premolari), l'osso del mascellare può subire un processo di riassorbimento tale da pregiudicare l'inserimento di viti implantari.

Spesso è tuttavia possibile, utilizzando la tecnica che prevede il rialzo del seno paranasale, ovviare all'inconveniente.

Il seno paranasale mascellare é una cavità vuota collegata con il naso che si trova, detto semplicisticamente, tra l'orbita oculare e i denti superiori.

Con un opportuno intervento se ne  ottiene il parziale riempimento aumentando così la quantità ossea in altezza che permetterà l'inserimento implantare.

Più estesamente: il chirurgo pratica una apertura nella parete ossea laterale della parte superiore e posteriore della bocca.

In questo modo si ccede al seno, interamente tapezzato da una membrana che viene delicatamente sollevata.

Al di sotto di questa membrana viene inserito del materiale che la mantiene sollevata di parecchi millimetri.

Questo riempimento sarà sufficiente a compensare la carenza ossea iniziale e a permettere il succesivo inserimento delle viti implantari


TESTO DI APPROFONDIMENTO A CARATTERE SCIENTIFICO

La riabilitazione dei settori posteriori dell'arcata superiore, tradizionalmente vista come problematica dagli implantologi a causa della presenza del seno paransale, può attualmente essere riabilitata con impianti anche in presenza di inadeguate quantità ossee.

L'intervento classico di lifting sinusale prevede la creazione di uno spazio tra la membrana schneideriana e il pavimento del seno, spazio riempito da materiale atto ad aumentare la dimensione verticale dell'osso residuo tramite il processo osteogenetico.

Ogni paziente candidato ad intervento di elevazione del seno deve essere sottoposto ad una attenta indagine anamnestica volta a evidenziare l'esistenza di rischi di complicanze postoperatorie.(1)

Controindicazioni otorinolaringoiatriche presumibilmente irreversibili:

Esiti cicatriziali post traumatici, sequele post radioterapiche, sinusiti ricorrenti o croniche non risolvibili , deficit immunologici, tumori maligni.

Controindicazioni otorinolaringoiatriche presumibilmente reversibili:

Alterazioni quali p.es stenosi delle vie di drenaggio passibili di terapia chirurgica, processi flogistico-infettivi, specie su base allergica, tumori benigni non ostruenti passibili di correzione..

Dovranno essere ricercate patologie internistiche capaci di ostacolare il delicato processo di osteogenesi, quali diabete non compensato, abuso di tabacco, cocaina, alcool.

La metodica rappresenta una procedura sicura e dai risultati prevedibili come concluso all'unanimità in occasione della "Sinus consensus Conference" del 1996

BASI BIOLOGICHE DELLA GUARIGIONE DEGLI INNESTI ENDOSINUSALI

Concluso l'intervento chirurgico di rialzo del seno, si innesta il normale processo di guarigione ossea i cui principi generali  devono essere interamente soddisfatti per il successo dell'osteogenesi  (2).

In senso generale e non specificatamente volto al rialzo del seno:

  • Sufficiente apporto ematico perchè gli osteoblasti nescessitano di elevate tensioni parziali di ossigeno, pena la produzione di tessuti fibrosi (3)
  • Stabilità meccanica (2)
  • Presenza di una superficie solida (2)
  • Dimensione del difetto: oltre il millimetro di grandeza il difetto non guarisce attraverso la creazione di un ponte osseo completo e rapido (4)
  • Risoluzione della competizione cellulare: le cellule dei tessuti molli replicano più velocemente e si comportano da competitors nei confronti delle cellule deputate alla rigenerazione ossea(4)

In pratica la formazione di tessuto osseo richiede tre ingredienti fondamentali:

  • Un segnale solubile osteoinduttivo, molecole appartenenti  alla  superfamiglia dei fattori di crescita noti come Transforming Growth Factors (TGF-beta) e in particolare nell'osteoinduzione abbiamo una famiglia di proteine nota come Bone Morphogenetic Proteins (BMP) alcune delle quali presenti sul mercato ed approvate  dalla FDA:
  • Un substrato insolubile che faccia da scaffale e che dovrebbe avere una conformazione geometrica che induca rapida invasione vascolare e che consenta agli osteoblasti di migrare facilmente, ciò avviene con la presenza di pori di diametro intorno ai 200- 400 micron dove anche le cellule mesenchimali sono incoragggiate ad esprimere il loro fenotipo osteogenico
  • Un pool di cellule mesenchimali in grado di captare il segnale e differenziarsi in osteoblasti.

Il posizionamento di materiali endosinusali, sia osso autologo che biomateriali innescano le reazioni di guarigione che portano all'incremento osseo indispensabile per l'inserimento immediato o tardivo delle viti implantari.

CLASSIFICAZIONE DELLE ATROFIE MASCELLARI E CONSIDERAZIONI TRIDIMENSIONALI SULLE BASI OSSEE

Il paziente candidato al rialzo del seno paranasale dovrà essere valutato non solo nella forma e nella dimensione dell'osso alveolare, ma anche sotto l'aspetto dei rapporti tridimensionali delle basi ossee.

Sono state proposte varie classificazioni e considerazioni (5) (6)

 

 

 

 

 BIBLIOGRAFIA

1) Timmenga N.M., Raghoebar G.M. et Al: Maxillary sinus function after sinus lift for the insertio of dental implant. J.Oral Maxillofac. Surg: 1987; 55:936-9

2) Schenk R.K.: Cytodinamics and histodynamics of primary bone repair. In fracture Healing. Lane J.M. editor New York 1987; 23-32 

3) JHam A.W., Harris W.R. : Repair and transplantation of bone. In the biochemistry and phisiology of bone. Development and growth. G.H: Bourne editor New York 1971; 337-399 

4) Jonher R.: Dependence of bone healing on defect size. Helv. Chir: Acta 1972; 409-411

5) Cawood J.I., Howell R.A.: A classification of edentulous  jaws. In. J. Maxillofac. Surg. 1998; 17; 232-6

6) Carlino et Al. Chirurgia implantare nel mascellare superiore: Implantologia orale 2, 9-21; 1998

 

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