Il solo modo per ottenere una riduzione permanente del peso è quello di cambiare le proprie abitudini alimentari per tutta la vita perché una dieta dimagrante seguita per un breve periodo di tempo portano solo ad un dimagrimento temporaneo. Il peso è una conseguenza naturale delle abitudini alimentari che si seguono, perciò, anche se esistono altri metodi per per ottenere un effettivo dimagrimento come l'esercizio fisico e la chirurgia estetica, sono inutili se non vengono combinati con un sensato cambiamento della abituale dieta alimentare. Chi inizia un trattamento lightline è quindi proiettato verso un cambiamento: dopo la cura dimagrante in cui il medico e il tutor seguono di settimana in settimana le necessità e gli sviluppi di ogni singolo paziente, bisogna intraprendere un periodo di reintegro alimentare calibrato ed equilibrato che insegna alla mente e al corpo una nuova armonia, fatta di compensi e di momenti liberi così da non sentirsi a dieta per tutta la vita. Ai pazienti di lightline viene detto che dimagrire è la parte più facile, l'impegno viene invece richiesto nel mantenimento e lightline riconosce talmente l'importanza di questa parte che offre controlli semestrali gratuiti.
Come funziona la fase dimagrante?
Viene prescritto un regime a basso apporto calorico (circa 800 Kcal al giorno), con cibi con contenuto di proteine pari a quello consigliato dall'OMS e un contenuto di carboidrati estremamente basso. dosate giornalmente; questo permette e di far scattare la lipolisi, il tutto proteggendo l'attività metabolica dei tessuti nobili ed assicurando un bilancio azotato equilibrato.
La brusca deprivazione dei carboidrati, nutrienti peraltro non necessariamente indispensabili alla sopravvivenza, porta l'organismo a scegliere un'altra via metabolica per ottenere il fabbisogno energetico necessario. Si ottiene così un repentino "smantellamento" delle riserve lipidiche con produzione di acetone ed altri corpi chetonici, responsabili di un effetto secondario molto importante ai fini della buona riuscita della terapia dietetica: la diminuzione del senso di fame, evenienza che porta al paziente evidenti vantaggi.
Secondo indicazioni di evidenza scientifica internazionale si determina che i bisogni di proteine in casi di digiuno debbano essere di 1.2 gr/kg peso ideale/giorno per le donne e di 1.5 gr/kg peso ideale/giorno per gli uomini per assicurare un bilancio azotata equilibrata.
Quali i vantaggi?
-rapida perdita di peso
-assenza di fame a partire dal 3° giorno grazie alla chetogenesi
-inalterato tono e massa muscolare
-scioglimento dei grassi (lipolisi)
-una silhouette armoniosa (perdita di peso nei punti "critici" quali i fianchi nelle signore)
-assenza dell'effetto iò-iò (continui sbalzi ponderali in seguito a successivi incrementi ponderali e dimagramenti)
-benessere ritrovato e miglioramento della visualizzazione di sé
-miglioramento delle condizioni della consistenza della pelle spesso con importante regressione della cellulite (alterazione sottocutanea a carico essenzialmente del tessuto adiposo)
Qual è la perdita di peso media in questa particolare dieta dimagrante?
Una perdita di peso di 3 chili la prima settimana è frequente in dieta base, poi la perdita è di 1 chilo a settimana.
Complessivamente in 3 mesi si possono perdere da 10 a 18 chili.
Per alcune persone è necessario perdere solo 3 o 5 chili nei punti giusti e “reimparare” a mangiare.
APPROFONDISCI
Il rapporto con il cibo:
Una persona sana segue una dieta alimentare caratterizzata da abitudini regolari: solitamente consuma tre pasti al giorno e fa uno spuntino tra i pasti se si sente affamata.
Una persona che ha un "cattivo" rapporto con il cibo mangia irregolarmente e caoticamente - troppo o troppo poco. A volte salta il pasto, a volte digiuna a volte mangia troppo e a volte segue una dieta. È comune che mangi troppo o troppo poco.
Con un'alimentazione normale si mantiene il contatto con le sensazioni fisiche di fame e sazietà che servono per capire quando e quanto mangiare. Normalmente non si mangia per ragioni diverse da quelle della fame e della sazietà e si ottiene soddisfazione dal cibo.
Con un'alimentazione disturbata non si é in grado di sentire i segnali corporei di fame e sazietà o sentendoli,non si ascoltano; in entrambi questi casi si mangia per ragioni diverse dal bisogno di nutrimento, come per stress o tristezza.
Ma con il cibo non si riescie mai a risolvere i propri problemi, tutt'al più si affogano nel cibo altre dinamiche.
Perché il cibo per alcune persone è un problema?
Coloro che soffrono di disturbi alimentari non hanno il controllo dei loro bisogni e dei loro impulsi e sentono di esser governati da forze esterne. Le storie della loro vita mettono in evidenza alcune esperienze comuni: quando erano bambini, i loro genitori non rispondevano in maniera adeguata ai segnali che i figli comunicavano circa i loro bisogni e di conseguenza non hanno trasmesso loro la capacità di individuare e distinguere le proprie sensazioni. Altre persone con patologie alimentari non conoscono i segnali di fame e sazietà o non li ascoltano, mangiano infatti per ragioni diverse da quella della fame fisica, per esempio se sono stanche, stressate o tristi. Soffrono per la difficile relazione che hanno con il cibo ma non riescono a cambiare il loro atteggiamento; le persone che non soffrono di disturbi alimentari sono in contatto con le loro sensazioni fisiche di fame e sazietà e le utilizzano per decidere quando e quanto mangiare, senza essere spinti da altre ragioni ad ingerire cibo.
RICETTE
PEPERONI AL FORNO (cottura micronde combinato “crisp”):
Tagliare a metà i peperoni, pulirli e lavarli. Tagliarli a striscioline di c.ca mezzo cm l’una per il senso della lunghezza. Metterli nell’apposita padella per cottura a microonde “Crisp”, aggiungere un filo d’olio e cuocere per 15/20 min c.ca. Girare i peperoni ogni 5 min c.ca e salarli a metà cottura.
ZUCCHINE AL FORNO (cottura micronde combinato “crisp”):
Pulire e lavare le zucchine. Tagliarle a bastoncini di c.ca 5 cm di lunghezza. Metterle nell’apposita padella per cottura a microonde “Crisp”, aggiungere un filo d’olio ed una spolverata di pepe e cuocere per 15/20 min c.ca. Girare le zucchine ogni 5 min c.ca e salarle a metà cottura.
ZUCCHINE A JULIENNE:
Pulire e lavare le zucchine. Tagliarle a julienne. Mettere un filo d’olio in una padella antiaderente e dopo alcuni secondi mettere le zucchine, cuocerle per una decina di minuti scarsi, aggiungere sale e pepe.
FUNGHI IN PADELLA:
Per comodità, vengono utilizzati funghi già puliti e tagliati a fettine. Mettere un filo d’olio in una padella antiaderente e dopo alcuni secondi mettere i funghi, aggiungere sale e pepe. A cottura ultimata cospargere di prezzemolo fresco tritato ed eventualmente peperoncino.
VERDURE GRIGLIATE:
Quasi tutti i tipi di verdure si prestano a questo tipo di cottura. Dopo essere state lavate e pulite, tagliatele a fette abbastanza sottili e procedete alla cottura su padella per cottura ai ferri. A cottura ultimata, aggiungete un filo d’olio, sale e pepe (origano, peperoncino).
SPINACI ALLE ACCIUGHE:
Utilizzare ciuffetti di spinaci surgelati non conditi da cuocere in padella. Stemperare 4 filetti di acciuga in un cucchiaino di olio, aggiungere spinaci e portare a scongelamento e breve cottura.
RISO INTEGRALE CON VERDURE:
Cuocete in abbondante acqua il riso integrale, scolatelo e conditelo con un filo d’olio. Aggiungete i peperoni e le zucchine precedentemente cotti a ”crisp”. Girate e servite.
PASTA INTEGRALE CON ZUCCHINE E MELANZANE:
Pulite e lavate zucchine e melanzane, Tagliatele a pezzi di c.ca 4 cm di lunghezza e 1,5 di spessore. Mettete un filo d’olio in una pentolina e dopo alcuni secondi aggiungete le verdure. Salate e pepate a piacimento e, a cottura ultimata, aggiungere alcune foglie di basilico fresco.
Cuocete in abbondante acqua la pasta integrale, scolatela e conditela con le verdure.
POLLO IN INSALATA:
Fate bollire dell’acqua in una pentola con delle foglie di alloro ed un rametto di rosmarino. Aggiungete del petto di pollo e lasciatelo immerso fino a cottura ultimata. Tagliatelo a pezzettini, seguendo il filo della carne, quasi a sfilacciarlo. Mettetelo su un piatto aggiungete sedano bianco tagliato a pezzettini e capperi e condite con sale, pepe, un filo d’olio e aceto balsamico.
POLLO CON PEPERONI:
Cuocete il pollo come nella ricetta precedente, conditelo con sale, pepe, un filo d’olio ed unitevi i peperoni precedentemente cotti a “crisp”, (vedi ricetta).
GAMBERETTI CON ZUCCHINE:
Per comodità utilizzo gamberetti precotti surgelati. Buttate i gamberetti in acqua bollente ancora surgelati per qualche minuto, scolate e condite con sale, pepe e un filo d’olio. Aggiungete le zucchine precedentemente cotte a “crisp”, (vedi ricetta).
PESCE AL VAPORE:
Per questa ricetta ho utilizzato filetti di pesce già pulito. Mettete sul fuoco una pentola con poca acqua, appoggiatevi sopra un piatto (resistente al calore), dove avrete posto il pesce con un filo d’olio ed una fettina di limone. Coprite con un altro piatto e portatelo a cottura. Servite direttamente con il piatto caldo.
INSALATA DI TONNO E FINOCCHI:
Tagliate i finocchi a fettine sottili, lavateli e metteteli in un’insalatiera. Aggiungete il tonno al naturale sbriciolato, capperi, un filo d’olio, sale e pepe.
TAGLIATA CON RUCOLA:
Scottate in una padella per cottura ai ferri la carne, tagliatela a striscioline e conditela con un filo d’olio, sale e pepe. Servite con rucola a altra insalata a piacimento.