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Odontostomatologia

Occuparsi di odontostomatologia significa curare in senso stretto la bocca e i suoi componenti, ma più precisamente significa curare la bocca della persona considerandola come un parte integrante e interattiva del suo corpo. Uno studio medico odontostomatologico deve quindi avere una concezione olistica nella valutazione di ogni trattamento da proporre alla persona.

I trattamenti odontostomatologici diversi dall'implantologia ossea sono inclusi nel listino dell'ambulatorio G Gianotti, ma non rientrano nel progetto dentistinproject.

Per approfondire la propria conoscenza si riporta in seguito la classificazione in specialità delle branche afferenti l'odontostomatologia.

L'odontostomatologia è la branca della medicina che studia le affezioni dei denti e della bocca.

L'odontoiatria è quel settore della medicina che si occupa della prevenzione, della diagnosi e della terapia medica e chirurgica delle malattie che colpiscono vari tessuti fra cui i denti, le gengive, le ossa mascellari (mascellare superiore e inferiore o mandibola), delle due articolazioni temporo-mandibolari (ATM), delle ghiandole salivari, dei tessuti neuro-muscolari e delle mucose orali.Tutte queste unità anatomiche vengono brevemente denominate "apparato stomatognatico" (dal greco "stomato"="bocca" e "gnato"="mascella").http://it.wikipedia.org/wiki/Odontoiatria

Le specializzazioni:

Chirurgia maxillo-facciale
Il campo di applicazione di tale branca della medicina riguarda la chirurgia della testa e del collo, in particolare i suoi campi di applicazione riguardano la traumatologia, le patologie malformative, l'oncologia dell'estremo cefalico nonchè la chirurgia del cavo orale ivi compresa l'implantologia osteointegrata.

Chirurgia odontostomatologica
La chirurgia odontostomatologica si occupa dell'estrazione di denti molto malati o particolarmente distrutti che non è possibile salvare con altra terapia (per esempio con l'endodonzia); della rimozione di radici o di denti inclusi o semi-inclusi nell'osso come i denti del giudizio (ottavi) in disodontiasi; di frenulectomie, asportazione dell'apice di denti coinvolti in processi infiammatori quando non trattabili con la sola endodonzia (apicectomia), asportazione di cisti e neoformazioni della cavità orale. A scopo implantoprotesico in caso di carenza dell'osso disponibile può rendersi necessaria l'elevazione del seno mascellare mediante innesto di materiale biocompatibile o di osso autologo. La chirurgia odontostomatologica si occupa anche dell'estrazione di denti sani in casi di "affollamento dentario" (situazione in cui la larghezza complessiva degli elementi dentari di un'arcata è superiore alla larghezza dell'arcata stessa) o ai fini di una corretta terapia ortodontica.

Odontoiatria conservativa
L'odontoiatria conservativa ha lo scopo di curare le lesioni a carico delle sostanze costituenti del dente: lo smalto e la dentina .Queste lesioni sono generalmente dovute a carie, a volte anche a traumi,

La finalità della odontoiatria conservativa è quella di restaurare la normale funzione ed estetica dentale, usando principalmente due modalità di approccio:
- una tecnica diretta (l'odontoiatra asporta la lesione cariosa, ottiene una particolare forma della cavità e la ottura nella stessa seduta);
- una tecnica indiretta (l'odontoiatra prepara la cavità e ne rileva un'impronta. L'odontotecnico (specializzato nel costruire manufatti quali dentiere, protesi dentali, intarsi) realizza poi a partire da questa impronta un manufatto di grande precisione, su misura, che rappresenta la parte mancante del dente;il manufatto verrà poi cementato al dente permettendone così la riabilitazione.
La tecnica diretta è la più frequentemente utilizzata nel caso di lesioni piccole e medie; la tecnica indiretta di norma è riservata alle perdite di sostanza dentale più importanti.
Fino a pochi anni orsono il materiale più frequentemente utilizzato per le otturazioni dei molari e premolari era costituito dall'amalgama d'argento. Da qualche anno tale materiale è stato progressivamente rimpiazzato dalle resine composite, che permettono, oltre ad una migliore estetica, anche l'esecuzione di cavità più conservative (cioè meno destruenti nei confronti del dente trattato);
Endodonzia
Questa branca della odontoiatria si occupa del trattamento dell'endodonto, ciè delle formazioni che si trovano all'interno del dente, quali formazioni nervose e vascolari.Si ricorre all'endodonzia perlopiù in caso di carie profonda (oppure di traumi)che provochi una infiammazione irreversibile della polpa (pulpite) o morte delle polpa (necrosi pulpare);In questo caso la morte della polpa porta alla colonizzazione da parte di batteri dell'endodonto;l'organismo reagisce scatenando una reazione infiammatoria attorno all'apice del dente(reazione granulamatosa o granuloma)che impedisce ai batteri di fuoriuscire dal dente.

Nel caso in cui la reazione scatenata dall'organismo non sia più sufficiente a contenere i batteri e questi riescano a fuoriuscire nell'osso alveolare, si andrà incontro ad un ascesso dentale.

In alcuni casi quando si dovrà procedere alla realizzazione di una corona che ricopra il dente, e quindi al rimpicciolimento mediante una appropriata preparazione con il trapano e le frese, si preferisce ricorrere all'endodonzia (devitalizzazione) per evitare che le formazioni nervose e vascolari dell'endodonto vadano incontro a sofferenza e morte (necrosi pulpare).

La terapia canalare, pilastro portante dell'endodonzia, si realizza mediante la detersione, disinfezione, allargamento dei canali radicolari e riempimento con appositi materiali.

Gnatologia
La gnatologia è quella parte dell'odontoiatria che studia i rapporti e le funzionalità tra ossa mascellari, denti, articolazione temporo-mandibolare, la muscolatura della struttura facciale compresa la lingua, il sistema nervoso che comanda quei muscoli, le correlazioni fisiologiche e patologiche tra tutte queste strutture, ed il loro effetto sull'organismo intero.

Implantologia
L'implantologia si occupa della sostituzione di elementi dentali compromessi o già mancanti mediante l'inserzione all'interno delle strutture ossee mascellari di elementi in titanio, in genere a forma di vite, attraverso un intervento chirurgico. A guarigione avvenuta (processo di "osteointegrazione" dell'impianto) la radice artificiale potrà essere utilizzato come sostegno (pilastro) per la protesi fissa o come elemento ritentivo per una protesi rimovibile contribuendo alla sua stabilità.

Odontologia Forense
L'Odontologia Forense è parte della medicina legale nella quale evidenze di tipo odontoiatrico sono utilizzate in procedimenti giudiziari civili e penali. In particolare essa comprende perizie medico-legali di lesioni causate dalla pratica odontoiatrica, da trauma, maltrattamenti, stima dell'età di viventi o cadaveri,valutazione e stima di lesioni da morso umano, identificazioni forense di soggetti viventi o cadaveri.

Odontoiatria pediatrica o pedodonzia
La pedodonzia è l'odontoiatria che si occupa della cura dei bambini, dando massima importanza alla prevenzione delle lesioni cariose (sigillatura dei denti, applicazioni o somministrazione orale di fluoro, mantenimento di una dieta corretta, insegnamenti di igiene orale)

Ortodonzia
L'ortodonzia è quella branca dell'odontoiatria rivolta ad una terapia che ristabilisca una corretta funzione dell'apparato stomatognatico non disgiunta dall'aspetto estetico, quest'ultimo motivo più frequente della richiesta di terapia. L'aspetto più evidente che richiede il trattamento sono le malposizioni dei denti, causate a volte da insufficiente o eccessiva crescita di uno o di entrambi i mascellari. Esistono essenzialmente due tipi di trattamenti ortodontici:

  • L'ortodonzia fissa, in genere utilizzata in soggetti con dentatura permanente, si avvale di presidi che il paziente non può rimuovere che esprimono forze atte allo spostamento dentale.Si utilizzano forze meccaniche espresse da fili ortodontici, molle, elastici che permettono il riposizionamento dentale.
  • L'ortodonzia intercettiva, utilizzata in pazienti ancora in crescita, impiega apparecchi in genere rimovibili, spesso avvalendosi delle stesse forze muscolari del paziente per guidare lo sviluppo dei mascellari e favorire il corretto posizionamento dei denti. Molto spesso un trattamento ortognatodontico si avvale di due fasi di trattamento: la prima intercettiva e la seconda con apparecchiatura fissa. L'ortodonzia fissa si avvale a volte anche di estrazioni di elementi dentali sani, in genere i premolari, allo scopo di creare uno spazio non diversamente ricavabile al corretto e funzionale posizionamento degli elementi dentali malposti.

Patologia e Medicina Orale
La Patologia e Medicina Orale è quella branca della Odontoiatria che studia le malattie a carico delle mucose orali e delle ossa della cavità orale.Esistono malattie proprie della cavità orale quali per esempio lesioni neoplastiche, infiammatoria a carico delle ossa o delle mucose orali ma anche possono comparire manifestazioni secondarie di malattie sistemiche (che interessano tutto l'organismo) come per esempio nel caso di malattie autoimmuni.

Parodontologia
La parodontologia è quella paret dell'odontoiatria che si occupa della diagnosi e del trattamento delle patologie che affliggono il parodonto (organo di sostegno dei denti naturali, costituito da :osso alveolare, cemento radicolare, legamento parodontale, gengiva. Le cause delle malattie parodontali (colloquialmente sintetizzate dal termine "piorrea", termine che però andrebbe limitato alla fuoriuscita di pus dalle gengive) sono batteriche, traumatiche, metaboliche. La malattia parodontale può essere distinta in malattia parodontale superficiale (gengiviti) e malattia parodontale profonda (parodontiti).L'etiopatogenesi è prevalentemente batterica quando nel cavo orale siano in gran quantità presenti batteri che causano le lesioni specifiche della malattia.La terapia consiste, oltre che al mantenimento di una accurata igiene orale, in vari tipi di interventi a seconda del grado di gravità della patologia, interventi perlopiù mirati alla rimozione del materiale infiammatorio sottogengivale, alla riduzione delle tasche parodontali (discrepanza tra l'altezza ossea e quella della gengiva)

Protesi dentaria
La branca della odontoiatria detta Protesi si occupa di ripristinare o sostituire con opportuni presidi costruiti dall'odontotecnico (realizzati su precisa indicazione dell'odontoiatra).gli elementi dentali mancanti .

La protesi viene generalmente divisa in:
- protesi fissa, quando è sostenuta da elementi dentari naturali e/o artificiali ( impianti) e viene ritenuta mediante cementazione o avvitatamento in maniera definitiva.
- protesi rimovibile: il manufatto protesico può essere asportato dalla cavità orale dal paziente, può essere mantenuto stabile da ganci o attacchi se sono presenti elementi dentali residui o impianti; ci possono essere protesi mobili complete (sostituiscono tutti i denti) oppure parziali e possono essere interamente in materiale acrilico oppure realizzati con una parte in materiale acrilico sostenuta da una struttura metallica chiamata scheletrato.

La protesi rimovibile può sostituire l'intera arcata dentale e il suo nome è "Protesi totale" o "dentiera". Tutti i tipi di protesi (fissa o rimovibile) dovrebbero essere accuratamente detersi ogni giorno (per mezzo di dentifricio e spazzolini). La protesi rimovibile, dovrebbe essere rimossa durante la notte per permettere ai tessuti sui quali appoggia, di avere un libero scambio di sostanze con il cavo orale.